Parallelismi con il Corano: YHWH e il Nome di Allah

Parallelismi con il Corano: YHWH e il Nome di Allah




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Prefazione


Questo articolo è frutto di un'indagine storica, linguistica e teologica volta a esplorare i parallelismi tra i testi sacri dell'ebraismo e dell'islam. Non ha in alcun modo l'intento di mancare di rispetto ai credenti o di mettere in discussione la fede individuale. Al contrario, vuole essere uno strumento di dialogo, comprensione e ricerca, con l'obiettivo di risvegliare una riflessione consapevole.



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Introduzione – Alla ricerca dell’origine dei Nomi Sacri


Nel cammino di analisi alternativo proposto da Codice Elohim, il confronto tra YHWH (יהוה) della Bibbia ebraica e Allah (الله) del Corano emerge come uno dei temi più affascinanti. Se letti in chiave letterale e linguistica, i nomi sacri presentano somiglianze fonetiche, strutturali e concettuali che pongono domande profonde sull’origine e la natura di queste entità, al di là delle interpretazioni religiose tradizionali.



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1. Linguistica comparata: YHWH e Allah


1.1 Il Tetragramma: יהוה (YHWH)


Il nome ebraico più sacro è il Tetragramma YHWH (Yod-Heh-Vav-Heh), la cui pronuncia esatta è ignota a causa del divieto rabbinico di leggerlo. Alcuni lo vocalizzano come Yahweh, ma nel testo biblico troviamo spesso la forma abbreviata Yah (יה):


> "Hallelu-Yah" (הללויה) = Lodate Yah




Questa forma abbreviata compare in molti nomi ebraici, come Eliyahu (אֵלִיָּהוּ), che significa "Il mio Dio è Yah".


1.2 Allah e il suo significato


In arabo, Allah (الله) è la parola per indicare il Dio unico. Linguisticamente, deriva dalla contrazione di:


> al- (articolo determinativo: "il") + ilah (إله) = dio generico




Quindi, Allah significa letteralmente "il Dio". La radice -ilah è affine alla parola ebraica El (אל), termine base per indicare una divinità nella lingua semitica.



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2. Desinenze sacre: -AH, -YAH e -ILAH


Le desinenze presenti nei nomi sacri offrono importanti indizi. Eccone alcuni esempi:


Queste desinenze (-ah, -yah, -ilah) possono indicare una radice fonetica e semantica comune tra le lingue semitiche antiche.



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3. Attributi comuni tra YHWH e Allah


3.1 Creatore del cielo e della terra


Genesi 1:1



> בראשית ברא אלהים את השמים ואת הארץ "In principio Elohim creò i cieli e la terra"




Corano, Sura 2:117



> "Egli è il Creatore dei cieli e della terra, quando decreta qualcosa dice: ‘Sii! ’ ed essa è"




3.2 Esclusività e gelosia divina


Esodo 20:5



> *"Io, YHWH tuo Elohim, sono un Elohim geloso..."




Corano, Sura 112:1-4



> "Di': Egli è Allah, l'Unico... Non ha generato, né è stato generato, e nessuno è simile a Lui"




Entrambi i testi sottolineano l'esclusività assoluta della divinità: un monoteismo radicale e identitario.



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4. Differenze e convergenze teologiche


Queste differenze non annullano i numerosi punti di contatto, ma mostrano una diversa gestione della divinità nel tempo e nei contesti culturali.



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5. Ipotesi alternativa: Elohim e Allah come entità reali


Nel contesto del progetto Codice Elohim, si esplora l'ipotesi secondo cui Elohim, YHWH e Allah possano rappresentare esseri superiori tecnologici, erroneamente divinizzati nei secoli.


Testi chiave dalla Bibbia:


Ezechiele 1: descrizione di un "carro celeste" con ruote infuocate.


Esodo 33:20-23: YHWH mostra a Mosè il proprio "dorso".


Genesi 11:6-7: Elohim teme il progresso umano (Torre di Babele).



Testi chiave dal Corano:


Sura 53:12-18: Maometto vede un'entità celeste straordinaria.


Sura 6:103: Allah non può essere visto dagli occhi umani, ma può vedere tutto.



Questi elementi possono essere reinterpretati come tracce di interazione con entità avanzate, forse viaggiatori o creatori provenienti da altre dimensioni o sistemi.



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6. Conclusione: Yah, El e Allah, un'eco di origine comune?


L'esame delle radici linguistiche, delle narrazioni parallele e degli attributi teologici porta a una domanda intrigante: YHWH ed Allah potrebbero essere interpretazioni diverse di un'unica origine superiore? O forse appartengono a gruppi distinti di Elohim che hanno avuto impatti diversi sull'umanità?


La somiglianza nelle desinenze (-yah, -ah, -ilah), nei titoli e nelle prerogative apre lo spazio a una nuova lettura storico-linguistica dei testi sacri.



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Fonti e riferimenti


1. Tanakh interlineare ebraico-italiano, Ed. San Paolo 2008



2. Corano con traduzione e commento, Ed. UTET, 2015



3. Andrew Jukes, The Names of God, 1888



4. Israel Finkelstein, The Bible Unearthed, 2001



5. The Semitic Root Lexicon (Ebraico-Arabo comparato), 2012



6. Strong’s Concordance: voci YHWH, Elohim, Allah, El



7. Dizionari etimologici: ebraico biblico e arabo classico



8. Articoli accademici su JSTOR (teologia semitica comparata)





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Nota di Risveglio


> "Quando smettiamo di vedere gli antichi nomi come etichette divine e iniziamo a leggerli come segnali, si apre una nuova storia dell'umanità. Una storia in cui Yah, El e Allah potrebbero essere stati architetti, non simboli. Realtà, non mito."

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