“Benedetto tu da YHWH di Teman e dalla sua ʾAsherah”

“Benedetto tu da YHWH di Teman e dalla sua ʾAsherah”





Kuntillet ʿAjrud: una finestra sull'antico culto di YHWH



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1. Introduzione: un sito archeologico che sfida l’ortodossia


Nel cuore del deserto del Sinai, a nord-est del Monte Qadesh-Barnea, sorge il sito di Kuntillet ʿAjrud, un’antica stazione di sosta fortificata, risalente alla prima metà dell’VIII secolo a.C., periodo coincidente con il regno di Israele del nord (Samaria) e Giuda. Gli scavi condotti nel 1975 da Zeev Meshel dell’Università di Tel Aviv hanno rivelato uno straordinario corpus di iscrizioni e disegni su pareti, intonaci e grandi giare (pithoi), scritti principalmente in ebraico antico e fenicio.


Il sito è diventato celebre per le iscrizioni in cui compare la formula:


> “Benedetto tu da YHWH di Teman e dalla sua ʾAsherah”

(ebraico: ברוך אתה ליהוה תימן ולאשרתו)




Questa frase, in apparenza semplice, ha scatenato intense controversie teologiche, storiche e filologiche, perché:


associa YHWH a una località geografica (Teman);


menziona ʾAsherah come qualcosa o qualcuno che “appartiene” a YHWH;


suggerisce un culto diverso da quello ufficiale e monoteista successivamente stabilito.




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2. Chi era YHWH di Teman? Un dio locale o una divinità nazionale?


L’espressione "YHWH di Teman" (יהוה תימן) implica che YHWH fosse venerato con un attributo regionale. Teman è una località situata a sud di Edom, il che suggerisce che YHWH avesse legami originari con il sud, lontano da Gerusalemme.


Questo è coerente con numerosi passi biblici:


Habacuc 3:3:

“Eloah viene da Teman, il Santo dal monte Paran”

(ebraico: אלוה מתימן יבוא וקדוש מהר פארן סלה)


Deuteronomio 33:2:

“YHWH è venuto dal Sinai, è sorto da Seir per loro; è apparso dal monte Paran”



Queste fonti indicano che YHWH non era inizialmente una divinità esclusiva d’Israele, ma una divinità associata al sud, ai monti desertici tra Edom, Paran e Seir, aree vicine a Teman.



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3. Chi o cosa era l’Asherah di YHWH? Dea compagna o simbolo cultuale?


Il termine ʾAsherah (אֲשֵׁרָה) è tra i più controversi. Può riferirsi a:


1. Una dea semitica: moglie di El nel pantheon cananeo;



2. Un oggetto cultuale, come un palo sacro o un albero vivo usato nei santuari;



3. Un titolo relazionale: "la sua Asherah", cioè la sua consorte, suggerendo che YHWH avesse una compagna divina.




Riferimenti biblici all’ʾAsherah


Nella Bibbia, ʾAsherah è frequentemente condannata:


2 Re 23:6:

“Fece uscire l’Asherah dalla casa di YHWH”

→ Qui l’oggetto (o la dea?) si trovava all’interno del Tempio di Gerusalemme.


Giudici 3:7:

“I figli d’Israele servirono i Baal e le Asheroth”

→ Termine al plurale, indica un culto diffuso e accettato.


2 Cronache 15:16:

“Maaca, madre del re Asa, fu rimossa dalla dignità di regina madre, perché aveva fatto un idolo per Asherah”



Questi riferimenti mostrano che l’ʾAsherah era effettivamente venerata in Israele, almeno fino alle riforme di Giosia nel VII secolo a.C.



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4. Interpretazioni accademiche del graffito


A. Interpretazione teologica tradizionale


Alcuni studiosi conservatori affermano che:


“La sua ʾAsherah” non indica una dea, ma un oggetto simbolico (es. un albero sacro);


Il culto era deviato e il graffito riflette eresie locali e non la vera fede israelita.



B. Interpretazione storica e filologica


Molti accademici, tra cui William G. Dever, Mark S. Smith, Ziony Zevit, propongono invece che:


L’iscrizione testimoni un culto di YHWH come dio con consorte;


In epoca preesilica la religione israelita era largamente politeista o henoteista;


Solo dopo l’esilio babilonese e le riforme dei re di Giuda, si consolidò il monoteismo rigido.



> Ziony Zevit afferma:

“I dati epigrafici di Kuntillet ʿAjrud mostrano che l’antico Israele adorava YHWH con una sposa, Asherah”

(The Religions of Ancient Israel, Zevit 2001)





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5. Iconografia: YHWH rappresentato?


Alcuni dei pithoi presentano figure ibride con corna, accompagnate da iscrizioni vicine al nome YHWH. Questo ha portato alcuni a ipotizzare che l’immagine del dio fosse rappresentata graficamente, contraddicendo il divieto biblico di immagini (Esodo 20:4). Tuttavia, l’identificazione resta dibattuta.



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6. Implicazioni per la storia del monoteismo


Se il graffito riflette una concezione primitiva di YHWH con una consorte, allora:


Il monoteismo biblico non è originario, ma il risultato di una riforma culturale e teologica;


Israele partecipava a pieno titolo al pantheon semitico comune, dove le divinità avevano relazioni divine;


La Bibbia, nella sua forma attuale, è frutto di una ristrutturazione della memoria religiosa.




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7. Conclusione


Kuntillet ʿAjrud rappresenta una delle prove più forti che il culto israelita primitivo fosse diverso da quello trasmesso dalla tradizione religiosa post-esilica. La formula “Benedetto tu da YHWH di Teman e dalla sua Asherah” indica:


Un YHWH regionale, del sud;


Una consorte o simbolo femminile associato a lui;


Un culto policentrico e forse politeista, successivamente riformato.




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Fonti e bibliografia


Zeev Meshel, Kuntillet ʿAjrud (Horvat Teman), Israel Exploration Society, 2012


William G. Dever, Did God Have a Wife? Archaeology and Folk Religion in Ancient Israel, Eerdmans, 2005


Mark S. Smith, The Early History of God: Yahweh and Other Deities in Ancient Israel, Eerdmans, 2002


Ziony Zevit, The Religions of Ancient Israel: A Synthesis of Parallactic Approaches, Continuum, 2001


Karen Armstrong, Storia di Dio, Mondadori


Bibbia ebraica (Tanakh), ed. BHS (Biblia Hebraica Stuttgartensia)


Biblia Hebraica Online, Logos, Sefaria.org

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